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Fire Emblem Warriors [Switch]

Fire Emblem Warriors è il titolo della serie Warriors (Musou) uscito per Nintendo Switch nel 2017. Dopo vari tentennamenti ho deciso di provarlo e ora vi dico cosa ne penso.

Fire Emblem Warriors

Scrittura, 2° parte. Dopo aver cestinato completamente la prima bozza di articolo, voglio provare a scrivere un testo che trasmetta maggiormente quello che il titolo offre e non. I Musou sono un genere a se, fortemente nipponico e caratterizzati dai soliti elementi base di un rpg ma con una piccola differenza, gli Eroi sono quasi delle divinità rispetto ai “fantocci” presenti.

Fire Emblem Warriors

Questo aspetto ci dice due cose, in primis che sarà facile fare 1000,2000,3000 KO in una partita, in secondo luogo però questa caratteristica tende a soffocare un po’ tutti gli altri aspetti del gioco, dalla trama che si perde in mappe divise in blocchi, al gameplay, che si riduce ad un buttons smash di Y e X con un uso più strategico solo dell’attacco speciale (A) che richiede il caricamento.

Fire Emblem Warriors

Detto ciò Fire Emblem Warriors non è un cattivo titolo anzi, la trama è piacevole per quanto leggera e l’aspetto tecnico (soprattutto il comparto grafico) non è male se giocato in modalità portatile, perdendo un po’ sulla TV. Durante la narrazione andremo a sbloccare vari Eroi da li in poi giocabili, ci sono diverse tipologie di armi e tre macro categorie di unità, fanteria, cavalleria e cavalleria volante (che sia un drago o un cavallo alato poco cambia).

Fire Emblem Warriors

L’esplorazione della mappa, in termini di mobilità, è anche legata al tipo di Eroe che usiamo, se ad esempio il nostro Eroe sta in groppa ad un drago potremo sorvolare aree laviche o saltare precipizi ma pagheremo in controllo durante le fasi di combattimento. La cavalleria falcerà i nemici ma lo scontro più cruento e preciso si farà con gli Eroi a piedi, dove il controllo è totale.

Fire Emblem Warriors

Il punto debole di tutta l’IP (ma direi più in generale del genere) è la ripetitività dei capitoli (una ventina in tutto), non andremo mai a fare la stessa cosa, cambieranno obbiettivi e mappe ma il senso di déjà vu cresce capitolo dopo capitolo, con un picco in quelli centrali. Verso la fine a storia che decolla saremo ripresi dal gioco a porre le dovute attenzioni, ma reputo questo effetto comunque il limite dei Musou, ovvero di avere una parte centrale che tende ad annoiare. Tuttavia al prezzo ridotto di 39.90 € di Amazon credo si possa ritenere un’esperienza da provare in quanto regala una dozzina di ore di facile intrattenimento.

LostInGameland

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